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“In Campania bisogna procedere ad assunzioni di tsrm congrue e ben distribuite in base al fabbisogno emergente, in modo da far lavorare in sicurezza i reparti spesso inseriti nella rete dell’ emergenza ed in aree specialistiche critiche”.

Questo l’appello del presidente del Collegio, Franco Ascolese nel corso di una delle due sedute plenarie del 17° congresso della Federazione Nazionale Tsrm, tenutosi alla Città della Scienza alla presenza di circa 1200 tsrm, dei direttori generali delle Asl Napoli 1 e 2, rispettivamente il dott. Forlenza ed il dott.D’Amore,  del presidente Comitato Unitario delle Professioni, avv.De Tilla, del sindaco De Magistris e del governatore Vincenzo De Luca.

Proprio il numero uno di Palazzo Santa Lucia, commissario ad acta per la Sanità campana, ha mostrato attenzione a quanto evidenziato nel corso del congresso circa la situazione della nostra categoria, che nonostante la propria centralità nel funzionamento dei servizi di supporto alle unità tecnologiche, è spesso bistrattata a vantaggio di altri profili professionali  non formati per attività specificamente svolta dai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, come nel caso della Radiologia complementare, mettendo a repentaglio la salute dei pazienti.

Il governatore ha posto l’accento sulle sfide che attendono la Campania per uscire dal commissariamento. Il nostro auspicio è che da De Luca arrivi un importante segnale, volto a garantire la collocazione professionale di molti dei nostri colleghi.

Nelle sessioni plenarie si è discusso, inoltre, di responsabilità professionale, sicurezza delle cure, appropriatezza, liste d’attesa, paleo radiologia e contrasto alla corruzione in sanità. Gli otto corsi monotematici sono stati incentrati su Radiologia pediatrica,  senologica, interventistica, medicina nucleare, fisica sanitaria, sistemi informativi e gestionali.

Infine, il presidente della Federazione Nazionale Tsrm, Alessandro Beux ha parlato di collaborazione interprofessionale: “Le diverse anime delle professioni sanitarie stanno lavorando insieme, instaurando relazioni che possano consentire ai tsrm di apportare il proprio contributo all’interno dei processi interprofessionali, per una conduzione ottimizzata delle indagini radiologiche”.

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